Imposizioni per aziende operanti fra Italia e Hong Kong (riepilogo innovazioni CDTA)

I recenti principali cambiamenti per le aziende operanti fra i due paesi sono di sicuro quelli apportati dal Comprehensive Double Taxation Agreement (CDTA) siglato a inizio 2013.

Le finalità di tale accordo sono di apportare maggiori incentivi alle aziende operanti fra Italia e Hong Kong riducento la pressione fiscale dovuta a transazioni fra differenti regimi fiscali.

Le imposte sul reddito dei cittadini italiani residenti a Hong Kong pagate in Italia possono ora essere usate come credito per le imposte sul reddito dovute ad Hong Kong. Precedentemente tali cittadini erano soggetti ad una tassazione sul reddito sia da parte del governo italiano che da quello di Hong Kong senza possibilità di credito fiscale.

Le aziende operanti sia in Hong Kong che in Italia non avranno più il reddito tassato in entrambi i paesi ma le tasse pagate in Italia potranno essere usate come credito per le tasse da pagare in Hong Kong.

Invece il reddito di aziende costituite ad Hong Kong e derivante dall’Italia non è soggetto a tassazione se l’azienda non ha un’organizzazione stabile e costituita in Italia. Qualsiasi reddito proveniente dall’estero non è tassato ad Hong Kong.

Gli interessi pagati a residenti di Hong Kong derivanti dall’Italia sono soggetti ad una ritenuta d’acconto imposta dal fisco italiano del 12,5%. L’aliquota sulla ritenuta d’acconto sulle royalties è invece del 15%. Infine i dividendi distribuiti da aziende italiane verso filiali ad Hong Kong sono soggetti ad una tassa del 10%.

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